3 pensieri su “Antisionismo non è antisemitismo? I fatti di Andorra e Madrid raccontano altro

  1. È che sono prevedibili quanto il tuono dopo il lampo: ad avere la pazienza (e lo stomaco) di provare a lasciarli parlare, la sequenza è sempre la stessa: Netanyahu, israeliani, sionisti, ebrei. La signora che ogni due per tre ci tiene a ripetere io sono antisionista, non antisemita e poi si mette a parlare, con la faccia schifata, di “quelli con le treccine”, facendo con le mani ai lati della faccia il gesto di intrecciare. Ma vaffantromnadeustachio, va’.

  2. I governi e la stampa occidentali hanno una responsabilità enorme sul pensiero e sulle decisioni che l’opinione pubblica prendono in merito su Israele e di conseguenza verso cittadini di origine ebrea. Soprattutto quei governi che hanno assecondato le narrazioni di presunti crimini denunciati da un gruppo terrorista senza legittimità e credibilità, attraverso il riconoscimento della Palestina e così indirettamente dandolo a quello stesso gruppo.
    Alla luce di ciò che realmente è successo e sta succedendo nella striscia di Gaza, costoro dovrebbero rettificare e ammettere i propri sbagli riportando l’ordine e la verità al loro posto. Non pensando di ignorare la questione per meri calcoli elettorali e per paura di non poter gestire certe frange estremiste. Vanno gestite e nel caso soppresse, come ogni buon governo democratico dovrebbe fare. Altrimenti si rischiano caos e discriminazione giustificata da un tale non intervento.

    1. Non ammetteranno mai di essere stati intortati da losche figure come la portavoce di hamas (Albanese). Ci vorrà tempo ma sono sicuro che, facendo emergere le fandonie raccontate dopo il 7/10, la gente comune si renderà conto della VERITA’ VERA. Speriamo solo che tale consapevolezza arrivi prima che sia troppo tardi

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