5 pensieri su “Alessandro Barbero e la vergogna perduta

  1. Ho sempre visto in Barbero una specie di performer dotato di notevoli capacità comunicative. Niente di più. In un desolante panorama culturale un simile “Beppe Grillo” che parla di storia ha fatto strage di adulatori. Siamo sulla stessa traiettoria di Orsini, Odifreddi, Travaglio, Santoro, etc. Niente di nuovo sotto il sole.

  2. Avevo grande considerazione di Barbero, sino a quando ho cominciato a sentire alcuni suoi interventi, specie in contesto Fatto Quotidiano e la mia reazione è stata di grande delusione/disillusione. Il problema è che il professore è un grande, colto affabulatore, coi suoi modi è in grado di attarre attenzione e risultare convincente. E qui risiede il pericolo: a similitudine di altri “pifferai magici” ha dalla sua cultura e qualità comunicativa, ragion per cui è il pericolo che ne deriva è ancor più subdolo di quello dei pifferai “semi-magici”, ovvero non in possesso delle medesime qualità/capacità. E, ripeto, non è il solo, ma tutti sono in grado di attarre stuoli di creduloni… basta fare anche una sola breve immersione nelle paludi dei social

  3. Barbero si merita il peggio un essere spregevole, mi fermo ma si potrebbe dire ben altro.

  4. Barbero è una risorsa russa osannato come un oracolo, per questo occorre evitarne i monologhi. E’ la faccia buona, leziosa, dell’intellighenzia faziosa di sinistra, ottima per catturare i giovani avulsi di storia

Rispondi

InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA