6 pensieri su “Al CIO non piace quel casco che ricorda gli sportivi ucraini uccisi in guerra

  1. L’ultima notizia è che l’atleta ucraino è stato escluso dalle competizioni per aver rifiutato di non indossare quel casco particolare. Incredibile, siamo oltre la beffa.

  2. Buongiorno Filippo. Purtroppo non riesco più a far arrivare i miei commenti in calce agli articoli. Probabilmente è un difetto del mio dispositivo che per ora non sono riuscita ad individuare. Avrei commentato che il CIO è l\’emblema dell\’ipocrisia e della codardia, aggiungendo che la federazione sportiva italiana non è da meno, avendo permesso alle atlete della ginnastica artistica di andare ad allenarsi in Russia. Forse è il caso di segnalare su InOltre anche questa grave anomalia sperando che qualcuno se ne vergogni. Grazie Nadia Mai

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    1. Il suo commento del 11/02 io lo riesco a vedere.
      Provi magari con un altro browser a guardare questa pagina.

  3. Si potrebbero ravvisare, con un tantinello di malafede (io ne sono pieno e devo smaltirla), assonanze con l’atteggiamento dell’ONU (e delle sue agenzie) del tipo:
    l’ONU “sta” al 7/10 come il CIO “sta” all’invasione dell’Ucraina!!

  4. Il trionfo dell’ipocrisia.
    Sorvolando sul fatto che le atlete Italiane della ginnastica sono andate ad allenarsi in Russia e nessuno ha niente da ridire.

  5. Mi pare ci siano i presupposti per dire che il CIO si presta a non permettere ad un atleta autorizzato a partecipare agli eventi della propria disciplina sportiva, ad esprimere come essere umano i suoi diritti e di rivendicare quelli violati da parte di uno Stato invasore verso sé stesso e i suoi connazionali coinvolti e pure morti, come stabilito dalla Carta dei Diritti delle Nazioni Unite che lo stesso CIO si dovrebbe impegnare a far rispettare.
    Forse non siamo in presenza di un tentativo di tutelare la manifestazione da presunte ingerenze di propaganda politica; sembra più il solito tentativo di pulirsi la coscienza sporca di certi membri politici e del comitato olimpico in collusione in passato (o ancora?) con lo Stato invasore citato, cercando di ignorare l’odierna cruda e brutale realtà.

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