Jorit: «Credo che in Italia ci sia molta meno libertà di quello che si professa, appena si toccano i nervi del potere – la Nato, le industrie di armi e la politica estera guerrafondaia – si viene attaccati dalla maggioranza della stampa, sembra quasi ci sia una regia dietro».
E così l’imbianchino che si fa le foto abbracciato ad uno dei più sanguinari dittatori della Storia recente, impartisce lezioni di Libertà.
Le femministe di “Non una di meno” professano la loro battaglia civile con la bandiera palestinese, cancellando dalla Storia gli stupri del 7 ottobre.
I pacifisti protestano per le armi all’Ucraina ma quando le armi le usa Hamas sono per una giusta causa.
Va tutto bene. A patto che non pretendano di essere presi sul serio.
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